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	<title>Commenti a: Parole difficili</title>
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	<link>http://www.danieletrucchia.it/2009/02/parole-difficili/</link>
	<description>il sito dello scrittore</description>
	<pubDate>Sat, 31 Jul 2010 00:05:35 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Daniele Trucchia</title>
		<link>http://www.danieletrucchia.it/2009/02/parole-difficili/comment-page-1/#comment-1509</link>
		<dc:creator>Daniele Trucchia</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2009 10:41:46 +0000</pubDate>
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		<description>[...] alle cosiddette parole &#8220;difficili&#8221; e ciò fa loro onore. Come ho già scritto in un mio articolo dedicato a questo argomento, non esistono parole difficili, come del resto non esiste nulla di [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] alle cosiddette parole &#8220;difficili&#8221; e ciò fa loro onore. Come ho già scritto in un mio articolo dedicato a questo argomento, non esistono parole difficili, come del resto non esiste nulla di [...]</p>
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		<title>Di: Daniele</title>
		<link>http://www.danieletrucchia.it/2009/02/parole-difficili/comment-page-1/#comment-1503</link>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2009 09:11:22 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Michele. 
Il cruciverba. Ogni tanto mi è capitato di ecercitarmi con la settimana enigmistica e difatti ho visto che, più parole "difficili" si conoscono, più facile diventa la risoluzione dei vari giochi. 
Credo che sia stata una grande fortuna aver conosciuto la signora di cui parli. Anch'io ho un paio di figure di riferimento, miei vecchi insegnanti di italiano, e non so come farei senza il loro supporto. Talvolta mi basta pensare che essi ci sono, che apprezzano quanto sto facendo, e questo mi dà la forza per impegnarmi. Inoltre i loro consigli sono stati e sono tutt'ora vitali per incamminarmi nel migliore dei modi in questo straordinario mondo fatto di parole e segni di interpunzione. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Michele.<br />
Il cruciverba. Ogni tanto mi è capitato di ecercitarmi con la settimana enigmistica e difatti ho visto che, più parole &#8220;difficili&#8221; si conoscono, più facile diventa la risoluzione dei vari giochi.<br />
Credo che sia stata una grande fortuna aver conosciuto la signora di cui parli. Anch&#8217;io ho un paio di figure di riferimento, miei vecchi insegnanti di italiano, e non so come farei senza il loro supporto. Talvolta mi basta pensare che essi ci sono, che apprezzano quanto sto facendo, e questo mi dà la forza per impegnarmi. Inoltre i loro consigli sono stati e sono tutt&#8217;ora vitali per incamminarmi nel migliore dei modi in questo straordinario mondo fatto di parole e segni di interpunzione.</p>
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		<title>Di: Michele Gambini</title>
		<link>http://www.danieletrucchia.it/2009/02/parole-difficili/comment-page-1/#comment-1502</link>
		<dc:creator>Michele Gambini</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2009 20:28:24 +0000</pubDate>
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		<description>Una Signora a me molto vicina e molto cara, che purtroppo ora non c'è più, appassionata di letteratura in ogni sua forma, un tempo insegnante e poi nota poetessa in vernacolo recanatese, accompagnandomi nel mondo della scrittura, per acquisire dimestichezza all'uso di quei termini che nella vita di tutti i giorni possono risultare inconsueti o difficili, mi consigliò oltre l'utilizzo dell'indispensabile vocabolario e la redazione del "diario" delle parole "difficili" anche la pratica dei cruciverba. Ella stessa non passava giorno che non divorasse un albo di cruciverba e giochi linguistici di ogni genere. Questi, diceva, sono il miglior esercizio per imparare l'uso corretto ed il significato delle parole che non vengono quasi mai usate. Devo dire che a me è stato molto utile e tuttora appena ho un pò di tempo libero (magari durante qualche rientro in vettura dal lavoro...) riempio sempre ben volentieri quei quadratini!
A presto!

Michele.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una Signora a me molto vicina e molto cara, che purtroppo ora non c&#8217;è più, appassionata di letteratura in ogni sua forma, un tempo insegnante e poi nota poetessa in vernacolo recanatese, accompagnandomi nel mondo della scrittura, per acquisire dimestichezza all&#8217;uso di quei termini che nella vita di tutti i giorni possono risultare inconsueti o difficili, mi consigliò oltre l&#8217;utilizzo dell&#8217;indispensabile vocabolario e la redazione del &#8220;diario&#8221; delle parole &#8220;difficili&#8221; anche la pratica dei cruciverba. Ella stessa non passava giorno che non divorasse un albo di cruciverba e giochi linguistici di ogni genere. Questi, diceva, sono il miglior esercizio per imparare l&#8217;uso corretto ed il significato delle parole che non vengono quasi mai usate. Devo dire che a me è stato molto utile e tuttora appena ho un pò di tempo libero (magari durante qualche rientro in vettura dal lavoro&#8230;) riempio sempre ben volentieri quei quadratini!<br />
A presto!</p>
<p>Michele.</p>
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		<title>Di: Daniele</title>
		<link>http://www.danieletrucchia.it/2009/02/parole-difficili/comment-page-1/#comment-1484</link>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 08:04:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.danieletrucchia.it/wordpress/?p=15#comment-1484</guid>
		<description>Cara Jennifer,
il tuo commento mi ha reso davvero felice, assai più di qualunque eventuale liquidazione di diritti d'autore; è infatti solo grazie al contatto con i lettori che si ottengono quelle soddisfazioni per cui tanto si è lavorato. 
Ti faccio i miei complimenti per la tua scelta di seguire il corso di linguistica (argomento interessantissimo il cui studio gioverebbe molto anche a me), nonché di perseguire quel nobile scopo che ti sei posta, ovvero quello di apprendere la lingua italiana andandone a ricercare gli usi meno frequenti; sono due bellissimi modi di crescere ed evolversi nel linguaggio scritto e parlato.
Anch'io tento continuamente di elevare la mia scarsa cultura, anche se la strada non è affatto semplice. 
Il vocabolario è sicuramente un alleato imbattibile, da tenere sempre a portata di mano (anche in formato elettronico se ti è più comodo) ma secondo me andrebbe associato  a valide letture, affinché quelle parole “difficili” vengano ritrovate in un contesto più ampio, nel mezzo di un periodo, o all'inizio di una frase, affinché sia più facile capire come e quando vanno usate. 
Comunque (per quanto il mio giudizio possa contare) ti assicuro che sei proprio sulla buona strada, quindi non abbandonarla! Sopratutto, come hai fatto nel redigere il commento, seguita a non cedere alle facili lusinghe delle moderne abbreviazioni del nostro tempo (cmq, xké, ecc...) le quali, messsaggio dopo l'altro, stanno uccidendo la nostra bellissima lingua, considerata addirittura un canto da parte di alcune popolazioni straniere.
Spero che ogni tanto tornerai a visitare il mio sito, ho bisogno di lettrici attente e sensibili come te!
A presto 
Daniele</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Jennifer,<br />
il tuo commento mi ha reso davvero felice, assai più di qualunque eventuale liquidazione di diritti d&#8217;autore; è infatti solo grazie al contatto con i lettori che si ottengono quelle soddisfazioni per cui tanto si è lavorato.<br />
Ti faccio i miei complimenti per la tua scelta di seguire il corso di linguistica (argomento interessantissimo il cui studio gioverebbe molto anche a me), nonché di perseguire quel nobile scopo che ti sei posta, ovvero quello di apprendere la lingua italiana andandone a ricercare gli usi meno frequenti; sono due bellissimi modi di crescere ed evolversi nel linguaggio scritto e parlato.<br />
Anch&#8217;io tento continuamente di elevare la mia scarsa cultura, anche se la strada non è affatto semplice.<br />
Il vocabolario è sicuramente un alleato imbattibile, da tenere sempre a portata di mano (anche in formato elettronico se ti è più comodo) ma secondo me andrebbe associato  a valide letture, affinché quelle parole “difficili” vengano ritrovate in un contesto più ampio, nel mezzo di un periodo, o all&#8217;inizio di una frase, affinché sia più facile capire come e quando vanno usate.<br />
Comunque (per quanto il mio giudizio possa contare) ti assicuro che sei proprio sulla buona strada, quindi non abbandonarla! Sopratutto, come hai fatto nel redigere il commento, seguita a non cedere alle facili lusinghe delle moderne abbreviazioni del nostro tempo (cmq, xké, ecc&#8230;) le quali, messsaggio dopo l&#8217;altro, stanno uccidendo la nostra bellissima lingua, considerata addirittura un canto da parte di alcune popolazioni straniere.<br />
Spero che ogni tanto tornerai a visitare il mio sito, ho bisogno di lettrici attente e sensibili come te!<br />
A presto<br />
Daniele</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: jennifer</title>
		<link>http://www.danieletrucchia.it/2009/02/parole-difficili/comment-page-1/#comment-1480</link>
		<dc:creator>jennifer</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2009 00:48:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.danieletrucchia.it/wordpress/?p=15#comment-1480</guid>
		<description>ho appena letto il tuo articolo "le parole difficili" e mi è piaciuto molto, non solo per la storia che fa da sfondo, ovvero il tuo graduale avvicinamento verso quel "mostro" di dizionario, ma soprattutto per l'uso che fai della lingua italiana, lo trovo adatto e accurato. Dico questo perche attraverso le parole che usi non conferisci solo un senso completo del tuo messaggio, ma riesci, per altro, ad "interagire" con chi legge in tono amichevole-scherzoso. Dall'articolo traspare un uso responsabile della lingua italiana. Non so se mi spiego.
Mi è venuto da sorridere, inoltre, mentre leggevo, in quanto pensavo a ciò che stavo facendo prima che aprissi il tuo blog. Ero andata proprio alla ricerca di "parole difficili" su google ed ecco che, dopo essere capitata su un sito in cui sono pubblicate le parole meno in uso, sono poi finita per sbaglio sul tuo blog. 
La ragione per cui stavo facendo questo tipo di ricerca su google è perchè il mio obiettivo è imparare la lingua italiana. Non intendo dire, con questo, che sono straniera, (anzi sono italiana)ma che semplicemente voglio fare il più possibile mia, la lingua che da 22 anni a questa parte mi appartiene. Solo di recente mi si è acceso questo interesse per l'italiano e ciò che ha fatto scattare la fiamma è stato un corso di linguistica che ho seguito l'anno passato. Sebbene qualcuno trovi più interessante un libro di avventure, io ho trovato letteralmente affascinante il corso di linguistica. (Punti di vista diversi,no?!) La ragione è la seguente: mi ha fatto riflettere su un aspetto così ovvio e scontato, quale la lingua, e tutti i suoi usi. La linguistica non è altro che lo studio analitico di tutto ciò che un parlante è in grado di fare spontaneamente con il mezzo linguistico e questo tipo di studio lo trovo stimolante. 

Bè ho appena riletto ciò che ho scritto e da un semplice complimento per la tua scrittura sono arrivata a parlarti del mio interesse. 
é un po' lungo ciò che ho scritto...diciamo che ho sfruttato a pieno lo spazio concessomi per il commento.

Ora ti faccio un saluto,
Jennifer</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ho appena letto il tuo articolo &#8220;le parole difficili&#8221; e mi è piaciuto molto, non solo per la storia che fa da sfondo, ovvero il tuo graduale avvicinamento verso quel &#8220;mostro&#8221; di dizionario, ma soprattutto per l&#8217;uso che fai della lingua italiana, lo trovo adatto e accurato. Dico questo perche attraverso le parole che usi non conferisci solo un senso completo del tuo messaggio, ma riesci, per altro, ad &#8220;interagire&#8221; con chi legge in tono amichevole-scherzoso. Dall&#8217;articolo traspare un uso responsabile della lingua italiana. Non so se mi spiego.<br />
Mi è venuto da sorridere, inoltre, mentre leggevo, in quanto pensavo a ciò che stavo facendo prima che aprissi il tuo blog. Ero andata proprio alla ricerca di &#8220;parole difficili&#8221; su google ed ecco che, dopo essere capitata su un sito in cui sono pubblicate le parole meno in uso, sono poi finita per sbaglio sul tuo blog.<br />
La ragione per cui stavo facendo questo tipo di ricerca su google è perchè il mio obiettivo è imparare la lingua italiana. Non intendo dire, con questo, che sono straniera, (anzi sono italiana)ma che semplicemente voglio fare il più possibile mia, la lingua che da 22 anni a questa parte mi appartiene. Solo di recente mi si è acceso questo interesse per l&#8217;italiano e ciò che ha fatto scattare la fiamma è stato un corso di linguistica che ho seguito l&#8217;anno passato. Sebbene qualcuno trovi più interessante un libro di avventure, io ho trovato letteralmente affascinante il corso di linguistica. (Punti di vista diversi,no?!) La ragione è la seguente: mi ha fatto riflettere su un aspetto così ovvio e scontato, quale la lingua, e tutti i suoi usi. La linguistica non è altro che lo studio analitico di tutto ciò che un parlante è in grado di fare spontaneamente con il mezzo linguistico e questo tipo di studio lo trovo stimolante. </p>
<p>Bè ho appena riletto ciò che ho scritto e da un semplice complimento per la tua scrittura sono arrivata a parlarti del mio interesse.<br />
é un po&#8217; lungo ciò che ho scritto&#8230;diciamo che ho sfruttato a pieno lo spazio concessomi per il commento.</p>
<p>Ora ti faccio un saluto,<br />
Jennifer</p>
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