Di che stiamo parlando? Semplice: uno scrittore (specialmente se esordiente), vedendo difficilmente praticabile la strada della pubblicazione, accetta contratti editoriali in cui si vede costretto a finanziare a sue spese la pubblicazione stessa. Siccome voglio partecipare anch’io alla campagna che si sta muovendo contro questo genere di editoria, ho inserito il bellissimo video egregiamente composto dall’Isola della Poesia. Di seguito ho riportato l’articolo tratto dal blog di Matteo Zapparelli, il quale ha espressamente richiesto di copiarlo e diffonderlo!
Video realizzato dall’Isola della Poesia:
Link al video su YouTube.
Articolo tratto dal blog di Matteo Zapparelli:
Troppe case editrici negli ultimi anni hanno fatto dell’editoria a pagamento non una scelta occasionale (che tra l’altro sarebbe comunque inaccettabile), ma la loro regola di comportamento. Questa sistematica ricerca di una forma di guadagno che nulla ha a che vedere con l’uscita del prodotto di consumo finito vero e proprio qual’è il libro pubblicato, che invece dovrebbe essere alla base del mercato dell’editoria, sta diventando quasi una scelta obbligata. Io dico no.
Questa politica aziendale (perché di politica aziendale si tratta) ha causato danni enormi al mondo della moderna letteratura italiana: danni che si ripercuotono sull’editoria stessa, sugli scrittori e soprattutto sui lettori, i quali dovrebbero essere i primi ad essere tutelati dalla cattiva letteratura. Già, proprio i lettori che, non dimentichiamocelo, sono coloro ai quali i nostri libri si rivolgono e che meritano di leggere opere di valore. L’editoria a pagamento, riducendo al minimo (e spesso purtroppo a zero) il controllo sulla qualità effettiva delle opere letterarie pubblicate, proprio in virtù del guadagno comunque sicuro dell’Editore, permette l’uscita sul mercato di libri scadenti e a volte addirittura indecenti!
L’editoria a pagamento non solo danneggia i lettori, che rappresentano il cuore attorno al quale gira il mondo dell’editoria e della letteratura, ma danneggia allo stesso modo decine di validi scrittori emergenti che meriterebbero una pubblicazione senza spese! Perché di aspiranti scrittori in gamba e con talento vero ce ne sono, e non meritano di rimanere nell’ombra, obbligati a versare somme a volte da capogiro per vedere stampate le loro opere.
Questa è un’editoria che pensa solo al guadagno immediato e sicuro, comportandosi come se si trattasse di Agenzie letterarie o peggio di tipografie! Certi Editori dovrebbero domandarsi che cosa stiano facendo e dove siano finiti i loro valori, sempre che ne abbiano mai avuti. Ci sono Case Editrici che basano le loro entrate proprio sui costi di pubblicazione richiesti agli autori, senza poi nemmeno preoccuparsi di garantire una distribuzione degna di tale nome alle opere, demandando allo scrittore ogni responsabilità circa la loro vendita: questo solo perché loro i soldi li hanno già intascati, guadagnando sui costi di stampa! Tutto ciò è impensabile e contro la natura stessa dell’imprenditoria! Vi pare possibile che un’azienda pretenda denaro dai propri fornitori (quali sono gli scrittori all’interno del mondo editoriale!) per guadagnare in seguito grazie ai loro prodotti? Ciò è assurdo, non avete mai sentito una cosa del genere.
Ogni azienda deve considerare i propri rischi: ciò è alla base del mondo imprenditoriale. E allora perché questi Editori non lo fanno? Perché si nascondono dietro a tante scuse diverse? Non basterebbe valutare attentamente le opere da pubblicare per decidere quali siano quelle che avranno buone possibilità di vendere? (e spero che qualsiasi Editore sappia fare una simile valutazione, trattandosi del suo mestiere!)
E’ vero: in Italia ci sono migliaia di aspiranti scrittori che non valgono niente. Questa è verità sacrosanta, non prendiamoci in giro. A questo punto che siano le Case Editrici a pagamento a impegniarsia a selezionare solo gli autori meritevoli, scartando senza troppe scuse coloro che non meritano una pubblicazione, invecece di mttere in commercio porcherie solo per guadagnare soldi senza nemmeno un briciolo di fatica!
Scrittori emergenti, scrittori esordienti, aspiranti, professionisti e scrittori famosi: è tempo di dire basta all’editoria a pagamento e al suo sistema corrotto (anche se ahimé totalmente legale). Smettetela di pagare pur i vedere pubblicato il vostro prezioso libro: abbiate la forza di aspettare e se si tratta di un libro buono prima o dopo ve lo pubblicheranno senza contributo. Piuttosto che pagare e consegnare i diritti sulla vostra opera ad Editori del genere, vi consiglio di stampare il vostro libro tramite servizi online quali Ilmiolibro o Lulu: è meglio così, fidatevi di me.
C’è un solo modo per fermare l’editoria a pagamento. Non pubblicare mai più libri con contributo. Nemmeno acquistando copie del vostro libro perché richiesto dal contratto, sarebbe la stessa cosa. E’ tempo che il mondo editoriale cambi, che l’Editoria stessa cambi le sue regole perché il danno non diventi irreparabile.
Il mio articolo si conclude con una richiesta a voi scrittori, ma anche a chiunque altro la pensi allo stesso modo: copiate queste parole e fatele girare, pubblicatele sui vostri siti blog, mettetele ovunque vogliate, potete farlo perché questo articolo non è protetto da copyright ma solo da una licenza Creative Commons (che potete vedere più in basso). Perché le persone devono sapere che è tempo di cambiare. Se decidete di far sentire la vostra voce, copiate e incollate il banner qui sotto all’interno dei vostri siti web, linkando questa pagina.

A tutti coloro che vorranno unirsi a me, grazie dal cuore.

This opera by Matteo Zapparelli is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 2.5 Italia License
Sono pienamente e incondizionatamente d’accordo con i concetti espressi nel comunicato.
Non ho altri commenti da fare, se non che il tutto viene egregiemente riassunto dalla frase finale di Marc Connelly.
Buon lavoro e buona fortuna a tutti!