Non è detto che recarsi dal parrucchiere sia appannaggio esclusivo del gentil sesso, talvolta anche gli uomini trovano facile accesso a strutture del genere ed io non voglio certo arrogarmi l’esclusiva di non aver mai messo piede in simili luoghi, cosa che (non mi vergogno di dirlo) si è verificata oggi stesso.
Vi chiederete se quest’oggi mi sia rifatto il colore, la piega o la cosiddetta extension, vale a dire quella sorta di treccine o ciuffi posticci che vi appiccicano, facendo allungare di botto i vostri capelli. Pensate che questa extension, è riuscita ormai a rendere vana la storica battuta di Celentano il quale, riferito ai propri capelli, disse al suo acconciatore “non mi piacciono, li voglio più lunghi”.
Niente di tutto ciò. Per la mia testa mi accontento ancora di frequentare il barbiere: roba classica, barba e capelli, solo due tipi di taglio (corti o lunghi) e in quanto al colore… ti lascia sempre quello che la Natura ha disposto per te.
Dal parrucchiere invece, con grande gioia, mi sono recato per accompagnare mia moglie. Certo, se l’idea di accompagnarla mi venisse posta di colpo, mentre siamo in giro e non ho avuto modo di organizzarmi, allora sarebbe tutto un altro paio di maniche, ma con un paio d’ore di preavviso sono in grado di fare miracoli, spingendomi laddove altri mariti fallirebbero senza ombra di dubbio. Quanti se la sentirebbero, infatti, così, su due piedi, di entrare in quel luogo del non ritorno, dove non sono richiesti appuntamenti di sorta, dove l’attesa varia tra le due e le quattro ore, mentre volano pettegolezzi e risatine a non finire?
Come vi dicevo, basta solo organizzarsi.
Per tuto il tempo (tre ore e dodici), me ne sono stato bel bello, seduto sul divanetto, con un buon libro tra le mani e le lenti degli occhiali ben lucidate. Sono riuscito a calarmi bene nella lettura, pagina dopo pagina, fino a non percepire più il rombo dei phone e il chiacchiericcio della radio; ho viaggiato come in sogno, dentro la storia, dialogando con i personaggi, vivendo assieme al protagonista le sue medesime angosce come anche le sue gioie.
Ovviamente, affinché tutto ciò si realizzi nel migliore dei modi, è necessario disporre di un buon libro, interessante e scorrevole, appassionante e accattivante, altrimenti potreste incappare in qualche piccola difficoltà.
<<Ma hai già finito?>> chiesi poi a mia moglie, come me la vidi passare davanti con la sua nuova acconciatura in testa.
<<Eh… sì, purtroppo ci hanno messo un sacco! Ti sei annoiato, vero?>> fece lei, con aria colpevole.
Ma io, con il candore più sincero, non potei far altro che scrollare le spalle e risponderle:
<<Veramente… no. Mi sono organizzato.>>
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