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venerdì, 1 gennaio 2010

Non hai corpo, né forma
ma sei bella
quando ti stendi, come velo diafano
a offuscare senza disparità
le meraviglie del mondo
come pure le sue brutture.

Fedele compagna
di chi ha fantasia, dei sognatori
che non imprecano perché li fai tardare
ma a te sospirano
poiché trasformi la città
nella Parigi o nella Londra in cui non sono mai stati.

M’è duro sforzarmi
di pensare che non sei che goccioline d’acqua
che posso respirare ma non bere
e non etereo spirito celeste
che muove il mio cuore avvinto
libero di amarti senza commettere peccato.

Vorrei abbracciarti, farti mia
almeno per un istante, ma mi scappi.
Ti seguirei fedele, per boschi e sorgenti
dove rinasci pura
senza che uomo t’abbia ancora deturpato
con la sua innata cattiveria e le prodezze della modernità.

In te rivivo
le mie solitarie passeggiate di bambino
e rinnovo i miei deliri d’adulto
nell’attesa
di far parte di te, nell’altra vita.

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10 Commenti a “Nebbia”

  1. Elena Fantasia scrive:

    E’ bellissima.!!! Puro sentimento in forma scritta. E’ difficile afferrare il momento, il pensiero, le immagini. ma tu ci sei riuscito; hai dipinto il tuo sentire a chiari e lucenti colori.

  2. daniele scrive:

    Cara Elena, le tue parole mi confondono, anche perché so che provengono da una poetessa di tutto rispetto. Che dire… forse sono riuscito a cogliere al volo l’ispirazione, ma in realtà il merito è della nebbia, non certo mio. E’ lei che rende tutto così magico, innalzando alla poesia anche gli animi meno degni di tale fregio.
    Grazie del tuo apprezzatissimo commento e mi raccomando, torna a trovarmi!
    Ciao Daniele ;-)

  3. Anonimo scrive:

    E’ semplicemente stupenda! Complimenti!

  4. Daniele scrive:

    E’ bello rincasare a notte tarda e trovare, come ricomppensa per le fatiche del giorno, un commento favorevole su una delle poesie a cui tengo maggiormente; ammetto che rappresenta una grande soddisfazione per me.
    Peccato che tu, navigante di passaggio, non ti sia firmato, avrei avuto il piacere di salutarti per nome, ad ogni modo ti auguro una serena notte, ovunque tu abbia modo di trascorrerla.
    Ciao Daniele

  5. mauro scrive:

    caro daniele,ora stai veramente facendo delle cose interessanti. Nebbia mi ha attratto,fatto pensare a cose di altri tempi. D’altro canto forse siamo persone di altri tempi. Il 12/01 ho dato le dimissioni pertanto in seguito avrò più tempo per seguirti. un caloroso saluto mauro.

  6. Daniele scrive:

    Ciao Mauro, è un grande piacere risentirti e ritrovarti. Grazie mille per l’apprezzamento! :-) Sì, anche in me, rileggendo questa poesia, sento suscitare sempre nuove emozioni.
    D’altri tempi? Certe volte sì, mi sento davvero una persona d’altri tempi, e faccio non poca fatica ad adattarmi a certe viziose abitudini postmoderne… ma che posso farci? É dunque un bene che ogni tanto riesca a trovare amici “d’altri tempi” come te, così possiamo condividere le nostre perplessità sugli improbabili scenari che, con sempre maggiore intensità, vengono a pararsi di fronte a noi.
    Sono felice per te e per le tue dimissioni (so che non vedevi l’ora!!!), se poi questo ti consentirà di leggermi più spesso allora affrettati a scappar via!
    Saluti Daniele

  7. mauro scrive:

    con la velocità con cui rispondi deduco che ti stai senpre più appassionando a quello che atai facendo.Anche per Natale hai ragione tu gli auguri sono una cosa seria e non si possono fare a tutti.Comunque una cosa te la dico con franchezza,girovagando ho letto una frase:”seguendo il gregge ci si sporcano le scarpe di sterco”pensaci un pò, saluti Mauro

  8. Daniele scrive:

    Parole sante Mauro. Non avevo mai sentito quel detto, ma credo che d’ora in poi mi farò a mia volta portatore del messaggio.
    Gli auguri, a differenza delle informative e delle newsletter debbono infatti essere personali e sentiti, altrimenti resterebbero freddi e quasi fastidiosi. :-o
    Sulla mia rapidità, credo dipenda dalla gioia che provo ogni volta che ricevo impressioni dai lettori, è una ricompensa per le fatiche che si fanno scrivendo… l’unica possibile ma anche la più grande che uno scrittore possa desiderare. Ciao

  9. jury maiolatesi scrive:

    Daniele ho letto i commenti di questi ragazzi che sono tutti positivi.
    Ho una domanda da farti: ma qual’è il tuo messaggio in questa poesia?non riesco a capirlo….mi potresi rispondere se ti va sulla mia e-mail? ciao

  10. daniele scrive:

    Ciao Juri, ti rispondo qui, così chi avrà modo di imbattersi, in via del tutto casuale, su questa pagina, potrà appagare la sua curiosità qualora giunga al punto cruciale della domanda da te posta.
    Qual è il senso? Innanzi tutto, come ogni poesia che si rispetti, è bene che sia il lettore a dare il proprio senso a ciò che legge, che spesso devia di molto rispetto all’idea iniziale dello scrittore. Ti dirò di più: tanto più lo scrittore si sforzerà di spiegare e incasellare le sue fatiche all’interno di un concetto finito, tanto più andrà a limitare la fantasia di coloro verso cui gli scritti sono rivolti.
    Ma a parte questo, per quanto riguarda “Nebbia” (poesia che tra l’altro amo moltissimo), il senso è voler esprimere parte della suggestione magica, del calore che questo straordinario fenomeno genera in me, ogni volta in cui si manifesta. A me piace la nebbbia, mi fa sognare, si cala come un velo in grado di alterare la realtà, rendendola piena di misteri e di voci silenti pronte a rivelare, solo a me, segreti su mondi lontani e terre mai scoperte. Potrei dire ancora molto, ma spero di aver reso un poco l’idea…




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