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	<title>Commenti a: Pessoa: Il banchiere anarchico</title>
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	<description>il sito dello scrittore</description>
	<pubDate>Sat, 31 Jul 2010 00:08:59 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Daniele</title>
		<link>http://www.danieletrucchia.it/2010/01/pessoa-il-banchiere-anarchico/comment-page-1/#comment-1583</link>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 23:12:31 +0000</pubDate>
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		<description>Cara Elena, riguardo il consumismo e le mode,oggi posso dire di aver avuto la grande fortuna di essere vissuto in una famiglia dove il surplus non esisteva e occorreva imparare a rinunciare sempre a qualcosa, compreso il vestire firmato e gli acquisti smodati. Magari qualche volta mi pesò un pochino avere qualcosa in meno rispetto agli altri, ma fu una buona palestra morale che oggi mi permette di essere davvero libero. Libero di dire di no a mode e costumi, senza per questo sentirmi in difetto. 
Ma come trasmettere questo prezioso bagaglio ai figli, visto che capiranno il nostro sforzo solo dopo diversi anni? La tua difficile missione di madre si pone un fine nobile e spero tu riesca a barcamenarti all’interno delle insidie dell’odierna società. Faccio il tifo per te! Da parte mia, se tutto andrà per il meglio, tra qualche mese mi troverò a dovermi rimboccare le maniche nella difficile scalata verso il raggiungimento degli stessi obbiettivi che tu stessa ti sei posta, visto che solo allora diverrò padre per la prima volta. Incrociamo dunque le dita… 
Ciao e grazie per essere tornata</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Elena, riguardo il consumismo e le mode,oggi posso dire di aver avuto la grande fortuna di essere vissuto in una famiglia dove il surplus non esisteva e occorreva imparare a rinunciare sempre a qualcosa, compreso il vestire firmato e gli acquisti smodati. Magari qualche volta mi pesò un pochino avere qualcosa in meno rispetto agli altri, ma fu una buona palestra morale che oggi mi permette di essere davvero libero. Libero di dire di no a mode e costumi, senza per questo sentirmi in difetto.<br />
Ma come trasmettere questo prezioso bagaglio ai figli, visto che capiranno il nostro sforzo solo dopo diversi anni? La tua difficile missione di madre si pone un fine nobile e spero tu riesca a barcamenarti all’interno delle insidie dell’odierna società. Faccio il tifo per te! Da parte mia, se tutto andrà per il meglio, tra qualche mese mi troverò a dovermi rimboccare le maniche nella difficile scalata verso il raggiungimento degli stessi obbiettivi che tu stessa ti sei posta, visto che solo allora diverrò padre per la prima volta. Incrociamo dunque le dita…<br />
Ciao e grazie per essere tornata</p>
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		<title>Di: Elena Fantasia</title>
		<link>http://www.danieletrucchia.it/2010/01/pessoa-il-banchiere-anarchico/comment-page-1/#comment-1582</link>
		<dc:creator>Elena Fantasia</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 21:51:58 +0000</pubDate>
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		<description>Sono d'accordo con te.
Ho lottato e continuo a farlo ancora oggi contro il consumismo e la pubblicità che ci nacondono la realtà della vera essenza delle cose.
Cerco di sopravvivere in questo mondo in equilibrio senza sentirmi al di fuori o far sentire i miei figli diversi. E' una battaglia giornaliera contro il conformismo e la normalità.
Ma in ultima analisi sono convinta che il mio dovere di persona e di madre sia quello di dare o trasmettere la possibilità di ragionare e pensare al di fuori degli schemi che la società ci impone. Vorrei che i miei figli abbiano la possibilità di scelta. autonomi nel pensiero e non condizionati.
E che siano, come dici tu, più felici</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordo con te.<br />
Ho lottato e continuo a farlo ancora oggi contro il consumismo e la pubblicità che ci nacondono la realtà della vera essenza delle cose.<br />
Cerco di sopravvivere in questo mondo in equilibrio senza sentirmi al di fuori o far sentire i miei figli diversi. E&#8217; una battaglia giornaliera contro il conformismo e la normalità.<br />
Ma in ultima analisi sono convinta che il mio dovere di persona e di madre sia quello di dare o trasmettere la possibilità di ragionare e pensare al di fuori degli schemi che la società ci impone. Vorrei che i miei figli abbiano la possibilità di scelta. autonomi nel pensiero e non condizionati.<br />
E che siano, come dici tu, più felici</p>
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