adderall online
giovedì, 18 febbraio 2010

Passano giorni in cui hai l’illusione di vivere, mentre invece non sei che una marionetta mossa dai fili sottili dell’abitudine, dello scontato e del preconcetto. Apri la bocca e hai l’illusione di parlare, dici cose, abbozzi frasi, ma niente proviene dal tuo io, che giace chissà dove, abbandonato, dentro qualche scatolone in soffitta, sotto le lenzuola fredde dalle quali non hai ancora avuto modo di sollevarlo. Eri tu questa mattina, che si alzava dal letto, che sbadigliava, indossava le pantofole a trascinava i piedi fino alla cucina smorta nella luce grigia delle sette, ad avvitare la caffettiera, o solo il tuo corpo stanco?
Te lo sei mai chiesto? No, non ti sei mai spinto fino a questo punto.
Avresti voluto essere tu, a far cigolare lo scalino dell’autobus nel salire, per farti portare in centro, ma non c’eri dentro al corpo vestito di raso.
Così non può andare, non per molto almeno. Dico… così sospeso tra due fuochi.
Dovresti porti meno domande, così non ti verrebbe mai un dubbio, uno solo, e vivresti felice all’interno di questo mondo che qualcun altro ha ben pensato di architettare per te. Tutto pronto, tutto facile, alla tua portata.
Oppure dovresti interrogarti, andare a fondo, chiederti se davvero ti va bene così, o vorresti fare qualcosa di diverso, di testa tua. Ma per far questo, se ne sei ancora capace, devi essere pronto a fermarti, azzerarti, guardarti nello specchio e valutare se hai davvero voglia di sorridere oppure è il caso di rifarti il trucco.
Troppa fatica? Troppa fatica.
Per oggi è andata. Domani ci penserò su.

Tags: , , , , ,




Copy Protected by Chetan's WP-CopyProtect.